Provocazione a costruire scialuppe anziché torri di pietra e a inventare una teologia della città?

by Koine Magazine

Molte chiese continuano ad essere chiuse e la loro dismissione è “un problema scottante per la società di oggi”. Spesso la chiusura di una chiesa “suscita forti reazioni anche in coloro che non partecipano alla vita ecclesiale” e molti la sperimentano “come un momento di sconfitta sociale piuttosto che come un’emancipazione, come avveniva nel passato”. Esordisce così il sociologo Luca Diotallevi (Università di Roma Tre), intervenendo al convegno che si è tenuto presso la Pontificia Università Gregoriana sul tema “Dio non abita più qui? Dismissione di luoghi di culto e gestione integrata dei beni culturali ecclesiastici”. Diotallevi invita a leggere i segni dei tempi, perché solo così si potrà andare oltre un approccio statistico, e a considerare le esigenze della vita nella società e degli spazi fisici nelle città. Ogni evento di dismissione ha le sue...

Storie di famiglie: la passione per le campane

by Koine Magazine

Correva il lontano anno 1962, quando un ragazzino dalla volontà di ferro varcò la porta una delle più antiche fonderie e fabbriche di automazione per campane e orologi, la ormai estinta, Fonderia Filippi, qui da vecchi maestri apprese un'arte poco conosciuta, l’Arte delle Campane. Dopo aver elettrificato, fuso e sistemato migliaia di campane, alla chiusura dell’azienda Filippi, iniziò una nuova avventura, un’avventura piena d’orgoglio e serietà, fatiche e successi, un’avventura che per un giovane di quel periodo era un grande passo, Rubagotti Carlo aprì la sua azienda di campane e orologi. In un breve periodo, grazie alla sua serietà e capacità venne conosciuto in tutto il Nord Italia, realizzando ed elettrificando concerti di grande prestigio e qualità. Carlo negli anni ha dimostrato una grande lungimiranza ed un enorme apertura tecnologica, investendo molto...


Lighting Design: la Basilica di Notre-Dame Di Montreal ha una incredibile aura multimediale

by Koine Magazine

21 proiettori, 140 luci, 4 laser e 20 specchi. Sono queste le «magie» utilizzate per dare un'anima alla Basilica di Notre-Dame di Montreal, in Canada. Una spettacolare installazione che con luci e suoni fa percepire agli spettatori la vera «Aura» della chiesa ottocentesca. A progettare «Aura» è stato lo studio Moment Factory in stretta collaborazione con la Fabrique de la Paroisse Notre-Dame, l'ente che gestisce le attività della cattedrale. E a dare nuova luce al monumento, visitato ogni anno da oltre un milione di persone, è un complesso sistema di videomapping: le proiezioni ««su misura»» danno vita all'architettura neogotica della chiesa, che già di per se è tra le più esemplari al mondo. Il soffitto è colorato di un cupo blu puntellato da stelle dorate, mentre il resto del santuario ha policromie di blu, azzurro, rosso, porpora, argento e oro. Colori che...

Giovedì, 29 Novembre 2018

Messale, ecco la nuova edizione


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