IL TURISMO RELIGIOSO

by S. Em.za Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

La Bellezza, di cui in Italia siamo custodi, interpella la comunità cristiana e l’intera società ad essere non solo custodi di un patrimonio millenario da conservare, ma anche creativi nell’attivare laboratori di valorizzazione che rispettino il passato e i suoi valori, ma che amino anche il presente e le sue possibilità. Fare in modo che l’enorme patrimonio culturale e relazionale del nostro Paese diventi Locus Lucis, luogo diffuso di esperienza della Bellezza.  «Nella società dei non-luoghi, la Comunità cristiana intende attivare un processo di destrutturazione di ogni isolamento e di ogni sfruttamento per iniziare a spianare la strada affinché i territori diventino luoghi in cui ogni persona si senta accolta e riconosciuta, dove si tessono situazioni in cui le relazioni sappiano offrire calore, dove il patrimonio di cultura e tradizione sappia stupire e...

Martedì, 26 Novembre 2019

La bellezza salverà il mondo

Lunedì, 09 Dicembre 2019

Educare alla bellezza

Il calice. Un oggetto. Una presenza. Tra simbolo e funzione.

by Don Antonio Santantoni

Uso contesto e simbolo dell’oggetto liturgico. Come sempre o almeno molto spesso avviene, l’uso profano (la funzione) precede l’uso liturgico con le sue implicazioni simboliche. Anzi, assai spesso, l’uso profano determina e condiziona l’uso rituale e la portata simbolica dell’oggetto. È una norma generalissima in liturgia e nella ritualità umana. Non tenerne conto e trattare l’oggetto come un assoluto sarebbe grave errore e falserebbe ogni tentativo di nuovo approccio funzionale e simbolico. Anche nel nostro caso. In origine si tratta solo d’un bicchiere, o nelle forme più elaborate, d’una coppa che col tempo si riveste (o si riempie) di nuovi e inediti significati: non il bere soltanto checchessia, ma il bere questa bevanda in questo contesto rituale. II contesto è offerto dal rito (insieme dei gesti e delle parole) che lo vede protagonista, dal luogo nel quale...


Il luogo del Battesimo di Gesù: da gennaio sarà riaperto ai pellegrini

by Koine Magazine

Da secoli, sulla riva occidentale del fiume Giordano, nei Territori Palestinesi ora occupati da Israele, si fa memoria del Battesimo di Gesù. Sul sito del Battesimo, sorge un piccolo convento francescano che fin dalla guerra dei sei giorni del 1967 è rimasto “circondato e assediato” da un campo minato, solo recentemente sminato. Ora il sogno dei francescani in Terra Santa si avvera ed il luogo è nuovamente accessibile: “Vorremmo accogliere qui i pellegrini per la celebrazione della festa del Battesimo di Gesù, il prossimo gennaio. Così quello che per quasi 50 anni è stato un campo minato, diventerà un campo di pace, di preghiera, di ritrovo dei pellegrini” afferma padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa. Padre Eugenio Alliata, docente di Archeologia biblica allo Studio Biblico Francescano di Gerusalemme, intervistato da Radio Vaticana, così descrive la storia...

Venerdì, 15 Novembre 2019

Messale Romano


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