Aspettando Koinè 2019: il trentennale

by Koine Magazine

Mentre scrivo questo testo, mancano 115 giorni all’apertura e fervono i preparativi per la prima e più importante rassegna europea: i 25.000 mq di area espositiva gradualmente si vanno completando, pronti per offrire la più rappresentativa e vasta espressione della produzione; i 4 settori espositivi, Fede e Devozione, Chiesa e Liturgia, Edilizia di Culto e Turismo Spirituale si vanno caratterizzando, connotandosi di eccellenze italiane ed internazionali; le 11 mostre della Rassegna sono delineate e le migliori produzioni selezionate, per offrire al visitatore la “Koinè Experience”, cioè un’immersione nella grande bellezza per la fede e la liturgia; Il programma degli eventi ormai è alle battute finali, gli ultimi speaker e relatori stanno confermando. Festeggiare un trentennale esige però il coraggio di innovare, per non riproporre le stesse produzioni di...

ARTE SACRA E TERRITORIO

by Koine Magazine

Superando pregiudizi razionalistici e forme acritiche di esaltazione della religiosità popolare, si intende proporre un percorso che, a partire dalla consapevolezza che l’homo religiosus vive l'esperienza religiosa, personale e comunitaria come costante tensione tra visibile e invisibile, coglie nella religione del popolo il luogo del rapporto tra il «narrativo» umano e lo spazio circostante, espresso nelle forme artistiche. La Campania si presta in modo unico a questo tipo di processo di ricostruzione di processi che si muovono tra la antropologia del sacro, la teologia e l’arte.  Una lettura comprensiva di questi diversi approcci in modo convergente getta le premesse anche per una adeguata azione pastorale. La presenza del mare e delle grotte, legate spesso anche a fenomeni vulcanici, ha messo in moto una vivace attività di simbolizzazione che si è svolta in...


Una veste sacerdotale nell'azione liturgica: la casula note liturgiche

by Koine Magazine

La liturgia cristiana riconosce il proprio statuto essenziale nella memoria rituale degli eventi pasquali di Gesù Cristo, trasmessi ai credenti, che sono la Chiesa, mediante le azioni comunitarie che esprimono e significano la salvezza donata da Dio nell’oggi della fede. (Cfr. Sc nn.5-7). Il Concilio Vaticano II segna una svolta importante nella chiarificazione globale del concetto e della prassi liturgica corretta. I segni di comunicazione sono indispensabili alla celebrazione e mantengono il loro valore in un contesto che congiunge gli antichi fatti pasquali con i successivi dati culturali. Solo a questo patto, l’uso accolto nella Chiesa di codici rituali differenziati (iconico, verbale, olfattivo, gestuale, vestimentale, oggettuale), mantiene la sua sensatezza anche nel confronto e nel contesto delle grandi opzioni di fede. Sarà la storia della fede cristiana a guidarci...

Venerdì, 23 Marzo 2018

Appuntamenti

Venerdì, 23 Marzo 2018

NEWS EDITORIALI: Le Cattedrali del Lazio

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